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Erezione clitoridea prolungata: il priapismo colpisce anche le donne

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo PRIAPISMO DONNE EREZIONE CLITORIDEA Dieta Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Sessuologia Sex Pene Laser Filler Rughe BotulinoQuando un uomo è colpito da un’erezione persistente e dolorosa si parla di priapismo (ne abbiamo parlato in questo articolo: Priapismo: quando l’erezione dura più di quattro ore). Tuttavia, pare che la stessa condizione possa essere sperimentata anche dalle donne. Uno studio apparso sul Journal of Sexual Medicine rivela il caso di una ragazza di 29 anni che ha subito un’erezione clitoridea lunga 5 giorni.

Colpa di un farmaco

Come riportato da livescience.com, la donna stava assumendo un farmaco per stimolare la libido, ma ha notato un gonfiore delle labbra e dolore nella zona del clitoride. La giovane ha sospeso il trattamento, ma le sue condizioni sono peggiorate nei cinque giorni successivi. Alla fine, la donna aveva addirittura difficoltà a rimanere in piedi e a camminare.
Visitandola, i medici hanno verificato l’estremo gonfiore del clitoride, di colore viola, che misurava 2 x 0,7 centimetri. I sanitari le hanno allora somministrato per tre giorni un farmaco decongestionante che pian piano ha eliminato il dolore e prodotto lo sgonfiamento della regione clitoridea.

Una erezione indipendente dal desiderio sessuale

Il priapismo è un disturbo principalmente maschile che causa nell’uomo una permanente erezione. Questa condizione, oltre a provocare imbarazzo e fastidio, alla lunga può causare danni alla salute come disfunzioni erettili o addirittura gangrena all’organo genitale. L’erezione che si ottiene con il priapismo è del tutto involontaria ed indipendente dall’eccitazione sessuale.

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Le cause del priapismo

Alcuni ricercatori dell’Università del Texas sono convinti di avere scoperto le vere cause del priapismo. “All’origine del disturbo – spiegano gli scienziati sul Journal of Clinical Investigation – ci sono i livelli troppo alti di adenosina, una sostanza chimica che regola la dilatazione dei vasi sanguigni. E che dunque fa aumentare l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene determinandone l’erezione”.
Questa tesi è stata verificata facendo delle sperimentazioni sui topi. Gli animali sono stati “creati” geneticamente modificati in modo da non avere un enzima in grado di contrastare l’adenosina. Avendo la sostanza chimica a livelli molto alti, anche i topi erano affetti da priapismo.
Dopodiché alle cavie è stata somministrata una molecola, il polietilene glicole, che riduce i livelli di adenosina senza tuttavia eliminarla del tutto. Dopo questo trattamento i topi risultavano guariti. “Una scoperta con implicazioni cliniche di enorme importanza”, enfatizzano gli scienziati convinti di riuscire ora a mettere a punto una terapia in grado di contrastare i livelli della sostanza alla base del priapismo. Anche se, aggiungono, “altri studi saranno necessari per capire se il meccanismo biochimico dell’adenosina è la causa della forma molto più rara di priapismo femminile, che colpisce le donne con un perenne rigonfiamento del clitoride”.

Dott. Emilio Alessio Loiacono

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FONTE

Amnesia post sesso: è possibile dimenticarsi di un rapporto sessuale?

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Magra Sessuologia Laser Filler Rughe Botulino AMNESIA POST SESSO DIMENTICARSI RAPPORTO SESSUALEVi è mai capitato di dimenticare una notte di passione con un vostro partner? Molti penseranno che se la notte a letto è stata alquanto deludente forse sarà stato meglio dimenticarla. Ma altri penseranno di poter rimediare subito e di ripetere l’esperienza sperando in una risoluzione più appagante. Ma curioso è ciò che è accaduto non poco tempo fa a proposito di un caso di amnesia evidenziato dopo un rapporto sessuale. Si tratta di una donna di Washington, prontamente ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale di Georgetown.

La signora, dopo un rapporto sessuale con il marito, non ricordava più nulla della sua vita e delle precedenti ventiquattro ore, a parte il fatto che avesse avuto da poco un rapporto sessuale con un conseguente orgasmo. Il caso della signora cinquantaquattrenne ha causato un tale scalpore tanto che di questo caso se ne è occupata anche una rivista specializzata, come il “Journal of emergency medicine”.

Ma com’è possibile che abbia davvero dimenticato tutto? A livello medico, si parla di una patologia ben precisa, chiamata amnesia globale transitoria. A questa conclusione sono arrivati i medici dell’ospedale che l’hanno attentamente sottoposta a diversi controlli specialistici. Solitamente ne vengono colpite persone che si trovano tra i 50 e i 60 anni d’età, dopo che hanno vissuto una forte agitazione emotiva. Avviene così: improvvisamente il soggetto non riesce più a memorizzare niente di nuovo e allo stesso tempo non riesce ricordare più nulla riguardo al passato.

La patologia dell’amnesia globale transitoria è molto rara, colpendo soltanto dalle 3 alle 5 persone ogni 100.000 persone all’anno. Sono inutili forti allarmismi, perché dopo aver evidenziato il disturbo ci si riprende anche rapidamente tornando alla normalità dopo due o otto ore. Si tratta sicuramente di un disturbo molto fastidioso, perché ogni volta che il soggetto si trova di fronte ad una forte emozione può incorrere nell’amnesia.

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Dottore sono vergine e sono incinta

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia  Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Dieta Sessuologia Sesso Gravidanza PSA Pene Laser Filler Rughe Botulino DOTTORE VERGINE INCINTALo studio statunitense «Like a Virgin (Mother)» ha scoperto che su quasi 8.000 donne americane, una madre su 200 è convinta di essere rimasta in cinta da vergine: un miracolo, certo, ma di suggestione religiosa e di ignoranza.

UNA RICERCA “NATALIZIA”

Pochi giorni fa – non a caso nell’edizione di Natale – l’autorevolissimo British Medical Journal ha dato spazio ad una serie di risultati curiosi emersi a margine di alcuni studi. È il caso ad esempio della chicca trovata all’interno del National Longitudinal Study of Adolescent Health, una ricerca americana su quasi 8.000 donne e ragazze tra i 15 e i 28 anni, realizzato e pubblicato dal 1995 al 2009. Tra le intervistate ben 45 (lo 0.5%) hanno riferito una gravidanza da vergini, non collegata all’uso di qualche tecnologia riproduttiva, proprio un miracolo inspiegabile.

LE CREDENZE RELIGIOSE 

Secondo gli autori della ricerca non si tratterebbe però d’impossibili casi di partenogenesi umana, quanto piuttosto di ignoranza mista a suggestione religiosa allo sbaraglio. I ricercatori della University of North Carolina di Chapel Hill hanno infatti analizzato il background delle presunte miracolate e hanno scoperto che hanno qualcosa in comune, e non è l’intervento lo Spirito Santo: ben il 31% tra le adolescenti rimaste incinta infatti ha fatto il «voto di castità», molto in voga tra gli adolescenti americani che provengono da famiglie timorate di Dio, anche se poi altri studi hanno dimostrato che fanno sesso come i loro coetanei, solo più disinformati, visto che non c’è bisogno di sapere niente sul sesso per non farlo. Studi che trovano una corrispondenza anche in questo più recente, con il 45% delle vergini miracolate che ha ammesso di non aver mai ricevuto un’educazione sessuale o le informazioni minime sui processi riproduttivi o sulla contraccezione.

NON SOTTOVALUTARE L’IGNORANZA DEL CAMPIONE  

Lo studio, intitolato “Like a virgin (mother)“, conclude dicendo che queste affermazioni «impossibili» scientificamente mostrano ai ricercatori come occorra molta cura nell’interpretare i comportamenti attraverso le descrizioni dei loro protagonisti. La memoria corta, le credenze e persino i desideri possono spingere parecchie persone a sbagliare e a riferire agli scienziati i parti della loro fantasia invece di riferire quanto accaduto nella realtà e che è sfuggito alla loro comprensione.

Ed adesso scusate la digressione, ma il nome dello studio in questione mi ha fatto venire in mente una canzone di Madonna che mi piaceva tanto quando ero piccolo, ed eccola qui!