Archivio tag | vegetariano

Mangi vitello tutto l’anno e a Pasqua ti disperi per gli agnelli: complimenti per la coerenza!

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo VITELLO PASQUA AGNELLI COERENZA Dieta Chirurgia Medicina Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Pancia Sessuologia Pene Laser Filler Rughe BotulinoGente che mangia vitello tutto l’anno e poi, quando si avvicina Pasqua, riempie la propria bacheca di Facebook con frasi tipo “Gli agnelli non si mangiano”…

Ma un po’ di coerenza no?

 

Dott. Emilio Alessio Loiacono

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo su Facebook o su Twitter: basta premere il bottone apposito proprio qui sotto! Per restare sempre aggiornato sugli ultimi articoli, metti “Mi Piace” alla mia pagina Facebook! Se vuoi aggiungermi o seguirmi su Facebook, questo è il mio account! Grazie!

Carne di delfino servita al ristorante: serie di sequestri

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia  Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Dieta Sessuologia Sex PSA Pene H Laser Filler Rughe Botulino CARNE DI DELFINO SERVITA RISTORANTECarne di delfino servita al ristorante: stava per accadere ai tavoli di un noto locale del litorale laziale, e che è stato evitato dopo la denuncia di Marevivo e Lav e il conseguente sequestro. La carne del cetaceo essiccata, contenuta in alcune confezioni sottovuoto, era pronta per essere venduta e servita ai clienti. E non era la prima volta: alla base della denuncia c’è proprio “la consuetudine di un ristorante del litorale laziale di servire ad alcuni clienti selezionati carne di delfino, specie di cui è vietata la cattura”.

L’APPELLO A ORLANDO 

Le associazioni si sono rivolte a Orlando chiedendo “‘tolleranza zero su quanti lucrano sulla pelle di questi mammiferi marini, rigorosamente protetti dalle normative europee”; ma anche un Piano per tutta la filiera, “soprattutto in quelle Regioni le cui tradizioni culinarie annoveravano il delfino tra le prelibatezze locali”. Le regole stabiliscono infatti per i delfini “un regime di rigorosa tutela”, e in particolare è vietata “qualsiasi forma di cattura o uccisione deliberata nell’ambiente naturale”.

LA MATTANZA IN GIAPPONE 

Intanto proseguono le polemiche per quella che viene definita una vera e propria mattanza dei delfini ad opera del Giappone, nella baia di Taiji. L’ambasciatore italiano a Tokyo, Domenico Giorgi, si è rivolto al ministro nipponico per l’Agricoltura, Yoshimasa Hayashi, con l’auspicio che – anche per via delle reazioni della comunità internazionale – da parte giapponese si possa giungere a un’urgente riconsiderazione di tale pratica.

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo su Facebook o su Twitter: basta premere il bottone apposito proprio qui sotto! Grazie!
Per restare sempre aggiornati sugli ultimi articoli mettete “Mi Piace” alla nostra pagina Facebook!

FONTE

Vuoi vivere fino a 140 anni? Fai come il popolo degli Hunza

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie DermatologiaSmettere fumare Dimagrire vivere 140 anni popolazione Hunza

Vivono ai piedi della catena dell’Himalaya, in una valle al nord del Pakistan, al confine con la Cina, e sono famosi in tutto il mondo per la loro longevità e il loro perfetto, quanto singolare, stato di salute: sembra non si ammalino mai. Vivono in media ben oltre i 100 anni, arrivando tranquillamente a 120-140 anni, gli uomini lavorano nei campi anche quando sono ultracentenari, hanno figli oltre i 70 anni, godono di un’ottima salute che li rende praticamente immuni da malattie, dalle semplici febbri fino ad arrivare a quelle degenerative, neurologiche o al cancro.

Sono gli Hunza, popolo misterioso, già oggetto di studi fin dal periodo della colonizzazione inglese di questa porzione di Asia. Un medico scozzese, Mec Carrison, accettò il posto di medico nelle Indie britanniche proprio per conoscere questa popolazione e il suo segreto di lunga vita, rimanendo sbalordito di fronte alla capacità degli Hunza di lavorare senza stancarsi, coltivando la terra o arrampicando in montagna, con carichi di pesi sulle spalle, o ancora di percorrere fino a 200-230 km in un solo giorno senza apparentemente affatiscarsi. Tutte doti che li hanno resi famosi e particolarmente ricercati come portatori durante le spedizioni sull’Himalaya.

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie DermatologiaSmettere fumare Dimagrire vivere 140 vallata Hunza

La valle di Hunza si trova a 2.438 metri di altezza e si estende per 7.900 km², circondata da maestosi rilievi, come il Rakaposhi 7.788 m, l’Ultar Sar 7.388m, e il Bojahagur Duanasir II 7329m, e inoltre Ghenta, Hunza, Diran e Bubli Motin, vette che superano tutte i 6000 m.

Il loro segreto? Nel suo libro “Gli Hunza” Ralph Bircher cerca di spiegare i motivi di tale longevità, da attribuirsi soprattutto allo stile di vita, basato su un’alimentazione vegetariana, frutto solo delle proprie coltivazioni. Questo popolo himalayano sembra infatti aver rifiutato il progresso tecnologico: si cibano (a volte molto poco, specie nel periodo invernale, quando il cibo scarseggia e arrivano a fare anche digiuni di una settimana) prevalentemente di miglio, orzo, grano saraceno, frutta, germogli di piselli, noci, legumi lessati, verdure come spinaci, rape e pomodori. Nella loro dieta rientrano anche formaggi (ma solo freschi o fermentati), pochissima carne e pressocchè nessun condimento.

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie DermatologiaSmettere fumare Dimagrire vivere 140 anni popolo Hunza

Un abitante dell’Hunza. Già soltanto guardarlo, non vi trasmette pace e serenità?

Tra i segreti della longevità degli Hunza ci sarebbe anche la particolare acqua alcalina che bevono: diversi studi hanno appurato che l’acqua bevuta da questa popolazione ha un elevato pH, con notevole potere antiossidante e un elevato contenuto di minerali colloidali, che renderebbero più sopportabile anche il digiuno.

Anche ai piedi dell’Himalaya, però, sta arrivando il progresso e, nonostante il rifiuto da parte del popolo Hunza, qualcuno ha iniziato ad introdurre anche tipici prodotti industriali, dalla farina 0 impoverita, allo zucchero bianco raffinato, al sale sbiancato chimicamente. Secondo alcuni esperti, i primi segni di questa “globalizzazione” si starebbero già vedendo, dalla comparsa della carie alle prime patologie cardiovascolari. Colpa di quello che qualcuno chiama “inquinamento evolutivo”?

Loiacono Emilio Alessio